Sembrava impossibile…

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Sembrava impossibile, ma il giorno è arrivato.
Il fatto è che, al botteghino delle scommesse, questa era davvero una missione impossibile. Tanto impossibile da comportare molti voti e promesse e meritare ancora più numerosi brindisi.

Quando sei un piccolo editore e arrivi a un traguardo così, vedere il logo della tua casa editrice su una copertina con il nome di Marie-Aude Murail, ti dimentichi da quanto lontano è iniziato il lavorio che ti ha portato al risultato finale.

Forse è partito tutto da quel giorno in cui un professore universitario ci ha detto: “Non abbiate paura a chiedere a chi sta molto in alto, perché potreste anche avere delle piacevoli sorprese”. L’abbiamo preso in parola. Dovendo puntare in alto, abbiamo deciso con la sventatezza che ci caratterizza di rivolgerci molto ma molto in su, direttamente alla più grande, più tradotta, più premiata scrittrice francese per ragazzi, Marie-Aude Murail. Un’autrice che avevamo letto, riletto, adorato, consigliato a chiunque ancora non la conoscesse, amato per la sua straordinaria capacità di farti ridere e piangere contemporaneamente, di sfiorare le corde più profonde e i temi più forti con il tocco lieve che è proprio dei grandi, di farti chiudere ogni suoi libro con la certezza luminosa che l’umanità può essere una cosa meravigliosa.

Il libro che avremmo voluto pubblicare, intanto, ci stava convincendo sempre di più: nella collana con cui cerchiamo di comunicare ai ragazzi l’importanza del dubbio, di andare controcorrente, di ascoltarsi, di accettare chi è diverso, quale personaggio poteva incarnare al meglio tutti questi valori, proprio con l’esempio pratico della sua vita, se non Gesù (giusto per continuare a volare tra le alte sfere)? Una figura storica che, anche per chi non è credente, incarna il coraggio, la libertà, l’anticonformismo. Non per niente, anche negli anni della contestazione giovanile, Gesù era diventato un’icona, c’erano jeans con il suo nome, i ragazzi si facevano crescere capelli e barba come lui, usciva un musical che faceva di lui addirittura una superstar.

Gesù, come un romanzoPubblicare oggi un libro sulla sua vita, però, comporta il rischio che le intenzioni vengano fraintese. Perché un libro su Gesù, proprio in questo particolare momento storico? Da parte poi di una casa editrice che non fa certo editoria religiosa? La risposta a queste domande per noi è tutta racchiusa nel nome Marie-Aude Murail. Un’autrice che non sceglie mai la via di comodo, che non si sottrae ai temi più duri, che sta sempre dalla parte degli ultimi, e al tempo stesso che possiede il dono del narrare, quella levità che tiene incollati alla pagina, qualunque sia la storia con cui si misura. E che questo non sia un libro “da catechismo”, ma una storia, lo dichiara lei stessa, fin dal titolo: “Gesù, come un romanzo”.
È un romanzo, è una narrazione. Quello che lo rende speciale rispetto a tanti altri libri sulla vita di Gesù è che non è una parafrasi delle Scritture. È un racconto che emoziona, commuove, appassiona, soprattutto perché è raccontato da Pietro, che esterna tutti i sentimenti umani che il Vangelo non può contemplare: dubbi, ammirazione, gelosie, rimorso.

Abbiamo atteso più di un anno per ottenere i diritti di “Gesù, come un romanzo”. Dapprima molti tentativi di superare i vari filtri per far arrivare la nostra richiesta, poi l’elaborazione di proposte, la consultazione di librai e promotori, la redazione di un progetto realizzabile e credibile, l’attesa del responso e, infine, inaspettato, l’intervento diretto dell’autrice che desiderava che questo romanzo tornasse a essere pubblicato in Italia.

Era un giorno di dicembre inoltrato quando ci è arrivata inaspettata una sua email: “Voglio che sappiate che sono con voi in questo progetto”. Non era ancora Natale, ma per noi in quel momento era come se si fossero accese tutte le lucine dell’albero e avesse cominciato a nevicare.

 

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2 risposte a “Sembrava impossibile…

  1. Dopo il tuo racconto non posso far altro che ordinare subito il libro in libreria. In quanto a levità della narrazione anche l’editrice non scherza. Complimenti Sara!

  2. Ooooh, grazie! ❤ Ma sei già una lettrice di Marie-Aude Murail?

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