Dieci minuti per parlare di traduzione

…Tanto è agosto, prendetevi dieci minuti di pausa per occuparvi di traduzione, questo misterioso settore dietro le quinte.

Come avevamo già orgogliosamente annunciato, Camelopardus e Zampanera hanno ottenuto una menzione al Premio Monselice per la Traduzione. Qui vi proponiamo il video della premiazione di Silvia Rogai, la traduttrice che ha vinto nella sezione “Opera Prima” dove concorrevano anche i nostri “Troppa Fortuna” e “Di come Nicolino Punk volò in Brasile”. Non brilliamo per spirito sportivo, ma non siamo mai state così contente di veder vincere qualcun altro. E adesso capirete perché.

Se non potete spendere dieci minuti (suvvia, che sarà mai) per ascoltare le meritatissime ed entusiastiche motivazioni della giuria per il premio assegnato a Silvia Rogai e per godervi lo “stacco” tra il tono ufficiale e accademico della cerimonia e le parole della premiata, andate andate direttamente al minuto 6:35 per ascoltare il suo bellissimo discorso di ringraziamento, tenuto tutto in rima per mantenere fede allo stile e al carattere della sua traduzione.

Per noi è stato amore a prima vista, eravamo con le lacrime agli occhi (una signora ci ha chiesto se eravamo parenti della vincitrice!). E se pensate che in certi casi non sia un caso che il caso c’entri, drizzate le orecchie a 9:13: noi non c’entriamo, la dott.ssa Rogai non l’avevamo mai vista prima, ma abbiamo fatto lo stesso un salto sulla sedia.

Buona visione!

PS: Ringraziamo Flaviano Rossetto e la Biblioteca Comunale di Monselice per averci fornito il video

Annunci

4 risposte a “Dieci minuti per parlare di traduzione

  1. Che bello il discorso della vincitrice, ha emozionato pure me che non la conoscevo. 🙂

  2. Anche noi non la conoscevamo!
    Ah, a scanso d’equivoci: la “Gatta nera e la giraffa” NON sono un riferimento a Zampanera e Camelopardus. E’ stato un caso!

  3. Grazie a camelozampa per questo bellissimo omaggio…. è vero, il mio era un riferimento a un’altra gatta nera e un’altra giraffa… un incredibile caso, ma forse proprio uno di quei famosi “casi del destino” che mi ha dato l’opportunità di incontrarvi..
    ..grazie!
    Silvia

  4. … ma come è stato un caso? Non ci posso credere…
    Comunque è una cosa bellissima, grazie per averla condivisa con noi 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...